Lingue e Letterature Straniere

Crediti: 180  

​Tipo di corso: Corso di Laurea  

Titolo di studio rilasciato: Al termine del percorso di studi lo studente consegue il titolo di Laurea in Lingue e letterature straniere. Il titolo conseguito appartiene al primo ciclo della formazione universitaria, ha valore legale e consente la qualificazione di dottore.

Requisiti di accesso: Titolo di Scuola Superiore

 

Scadenze Dal Al
Rinnovo iscrizione via web 01/07/2017 31/07/2018
Rinnovo iscrizione via web per i fuori corso 01/07/2017 31/07/2018
Rinnovo iscrizione via web per i ripetenti 01/07/2017 31/07/2018

Presentazione del Corso

Status professionale conferito dal titolo.

Il laureato potrà trovare impiego in diversi ambiti: – nell’istruzione; – nel campo dell’editoria, della pubblicistica, dei mezzi di comunicazione di massa, della traduzione; – in enti pubblici nazionali e comunitari, nelle rappresentanze diplomatiche e consolari, in istituzioni e organismi internazionali; – nel settore dei servizi culturali legati alla comunicazione e alla valorizzazione del patrimonio linguistico; – negli Istituti italiani di cultura all’estero e in tutti gli ambiti professionali e imprenditoriali in cui si prevede una buona conoscenza di due-tre lingue straniere.

Caratteristiche prova finale.

Redazione e discussione di un elaborato scritto oppure di un commento linguistico-filologico o critico-letterario ad un testo oppure prova di traduzione e/o interpretazione. Verranno accertate da un lato le conoscenze linguistiche e culturali del candidato in almeno una delle due lingue studiate e dall’altro il suo senso critico.

Obiettivi formativi specifici.

I Laureati in Lingue e Letterature straniere sapranno: – comunicare nelle lingue studiate ad un livello B2/C1 (la differenziazione varia alla luce delle opzioni linguistiche) del Quadro Comune Europeo di Riferimento; – articolare, nelle lingue di riferimento, un discorso letterario, storico-culturale di buon livello, come tappa preliminare per un eventuale accesso alle lauree magistrali e, in un secondo momento, al Dottorato di Ricerca; – rapportarsi agli altri (nella professione e nella esperienza quotidiana) in modo equilibrato, flessibile, aperto, cooperativo e interdipendente; – attuare progetti di organizzazione e gestione dei sistemi comunicativi di aziende, enti, istituzioni che operino negli ambiti specifici delle lingue e delle culture; – far dialogare sistemi di riferimento linguistico-culturale, armonizzando dinamiche interpersonali e interculturali originate da situazioni di ‘differenza’ etnica, linguistica, culturale, attraverso attività correlate alla capacità di espressione e condivisione di idee, motivazioni, progetti; – intervenire nell’articolazione dei sistemi di comunicazione nei vari ambiti professionali (turismo, counseling, uffici commerciali e relazioni con l’estero, ecc.) promuovendo e curando piani di lavoro innovativi. Attingendo a un quadro di competenze e abilità condiviso, gli studenti acquisiranno ulteriori conoscenze e capacità; nello specifico sapranno: – far proprie competenze e conoscenze relative alle lingue e alle letterature moderne, sapendole inserire nei relativi contesti storici e culturali; – comprendere la complessità linguistica, culturale e letteraria del mondo a livello locale e globale; – affrontare la diversità in modo consapevole, con un approccio interdisciplinare e versatile; – comunicare in modo efficace le proprie idee dialogando con gli altri in modo da raggiungere obiettivi comuni e condivisi.

Descrittori di Dublino: I – Conoscenza e capacità di comprensione

LINGUA E TRADUZIONE: Conoscere dal punto di vista attivo e passivo le lingue straniere prescelte dal punto di vista della grammatica, del lessico, della sintassi. Conoscere i diversi registri delle lingue oggetto di studio. LINGUISTICA GENERALE DIACRONICA E SINCRONICA: Conoscenza e comprensione dei fenomeni, delle leggi e dei processi generali e specifici che presiedono all’evoluzione delle lingue. CONOSCERE LE NOZIONI FONDAMENTALI DI TRADIZIONE, DIRETTA E INDIRETTA, DEI TESTI LETTERARI, NONCHÉ LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA COSTITUZIONE DEL TESTO: Conoscere le problematiche della tradizione dei testi e i recenti sviluppi della critica testuale e comprendere le metodologie che è possibile impiegare nello studio ed edizione di un testo. DISCIPLINE STORICHE E ANTROPOLOGICHE: Conoscenza del contesto storico e socio-culturale in cui maturano le diverse lingue e le rispettive letterature con particolare attenzione all’aspetto comparativo tra le diverse realtà. STORIA DELLE LETTERATURE ITALIANA E STRANIERE: Conoscere le letterature oggetto di approfondimento in relazione alla storia e alla cultura di riferimento con particolare attenzione alle opere e agli autori principali. Conoscere i metodi di analisi stilistico-formale di un testo.

II – Capacità di applicare conoscenza e comprensione

LINGUA E TRADUZIONE: Saper gestire in forma parlata e scritta le lingue straniere oggetto di approfondimento, compresa l’abilità di traduzione da una lingua all’altra. Saper sfruttare nei vari contesti i registri, le forme di linguaggio appropriate nelle lingue straniere. LINGUISTICA GENERALE DIACRONICA E SINCRONICA: Saper utilizzare i principali strumenti e repertori lessicografici di riferimento, i dizionari storici, e saper distinguere diversi livelli di linguaggi, oltre alle peculiarità linguistiche dei testi studiati. CONOSCERE LE NOZIONI FONDAMENTALI DI TRADIZIONE, DIRETTA E INDIRETTA, DEI TESTI LETTERARI, NONCHÉ LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA COSTITUZIONE DEL TESTO: Saper affrontare in modo critico la ricezione e la diffusione di un testo e saper utilizzare disinvoltamente un apparato critico. DISCIPLINE STORICHE E ANTROPOLOGICHE: Saper affrontare questioni di carattere storico relative alla produzione letteraria e linguistica e saper inquadrare opere e autori nel contesto adeguato. STORIA DELLE LETTERATURE ITALIANA E STRANIERE: Saper affrontare questioni relative a particolari autori, generi letterari, forme poetiche, stili e retorica delle letterature oggetto di studio in relazione alle metodologie acquisite.

III – Autonomia di giudizio

Imparare una lingua significa saperla declinare nelle sue varianti letterarie e culturali e comprendere i diversi contesti di uso adeguandosi all’interlocutore. Tale obiettivo complesso viene conseguito dallo studente tramite l’esercizio costante e attivo, attraverso lo studio a distanza, tramite i seminari condotti da docenti e ricercatori, mediante le esercitazioni e i laboratori. Per sviluppare il rigore scientifico e la capacità di riflessione propri degli studi umanistici e per facilitare lo sviluppo di una consapevolezza culturale, etica e sociale di ampio respiro, nei seminari e nelle attività integrative, comprese quelle con i collaboratori linguistici, viene richiesta la preparazione di brevi elaborati o progetti a tema, collegati ad ambiti di ricerca autonomi o concordati con il docente, da approfondire poi nello studio individuale. La capacità di selezionare, elaborare e interpretare i dati (bibliografici e telematici ad es.) è saggiata attraverso attività di laboratorio tese ad addestrare alla raccolta di materiali metalinguistici e interculturali e alla conseguente giustificazione delle strategie di scelta operate.

IV – Abilità comunicative

Le discipline linguistiche e letterarie, nonché quelle appartenenti all’ambito culturale delle aree di cui si studiano le lingue, oltre a fornire specifiche conoscenze e competenze, addestrano lo studente attraverso attività seminariali e discussioni guidate di gruppo, ne fanno maturare le capacità di espressione linguistica su tematiche interculturali e interdisciplinari pari al livello previsto anno per anno, e gli permettono di argomentare con chiarezza, efficacia e precisione terminologica. L’uso consapevole delle varietà linguistiche (in special modo quelle settoriali) che compongono il repertorio linguistico della propria lingua materna e delle lingue di studio a seconda delle diverse situazioni comunicative è illustrato e implementato mediante le proficue esperienze di stage e tirocinio e dei soggiorni di studio all’estero. La partecipazione attiva ad un laboratorio di italiano scritto e di scrittura permette lo sviluppo delle abilità comunicative (soprattutto scritte) della lingua italiana. La prova finale, in quanto occasione formativa di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, di elaborazione e di produzione (scritta o orale) dei materiali acquisiti, costituisce un necessario momento di accertamento delle conoscenze linguistiche e culturali del candidato in una delle due lingue studiate.

V – Capacità di apprendimento

Nell’arco dei tre anni vengono offerti allo studente strumenti diversificati per sviluppare una capacità di apprendimento finalizzata all’acquisizione dei principi e dei metodi di interpretazione delle dinamiche linguistiche e culturali dei paesi di cui si studiano le lingue, in special modo nelle loro interrelazioni con i mondi extraeuropei da un lato e con il territorio italiano dall’altro. L’insieme delle discipline impartite conduce infatti lo studente a sviluppare conoscenze e acquisire un metodo rigoroso ma allo stesso tempo diversificato a seconda delle prospettive di analisi adottate (linguistica, letteraria e culturale). Lo studio individuale ha il compito di verificare e rafforzare tali abilità in vista di una trasmissione coerente dei materiali appresi, come del resto lo stage o il tirocinio all’estero o in Italia mirano a favorire il consolidamento delle articolate capacità di apprendimento interlinguistico e interculturale. Un momento di verifica importante delle acquisizioni contenutistiche e metodologiche è senz’altro costituito dalla prova finale. In generale, la capacità di aggiornare in modo autonomo e costante il proprio sapere specifico sarà proficuamente fatta valere in relazione ai settori professionali prescelti ovvero in relazione ad un approfondimento della propria preparazione in un corso di livello avanzato (laurea magistrale e/o in seguito dottorato di ricerca).